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Issey Miyake: Ma non chiamatemi stilista!

Issey Miyake Spring/Summer 2014

Settantasei anni appena compiuti, di cui più di 40 spesi a fare ciò che da sempre di più lo appassiona, il designer. Non fashion designer ma più “semplicemente” designer come Issey Miyake preferisce essere definito. Durante la sua lunga carriera ha infatti progettato di tutto, dalle biciclette agli spazi espositivi, dai tessuti alle lampade, per lui design significa vita e progettare implica creare il tempo in cui viviamo.

Issey Miyake Spring/Summer 2014

Gli abiti sono quindi per Miyake un ulteriore strumento tramite cui sperimentare, esprimersi, divertirsi e portare gioia nel quotidiano. Sensibilità, curiosità e indubbia genialità l’hanno condotto all’individuazione di tecniche e materiali talmente innovativi che non hanno ancora avuto la possibilità di essere replicati da emuli o semplici copiatori. Agli inizi degli anni ’90 con l’avvio della linea Pleats Please, Miyake riesce ad avvicinare le sue creazioni, sia pure semplificate, ad un più vasto pubblico, operazione da cui prende le mosse una decina d’anni dopo un nuovo esperimento: Cauliflower, proprio perché la superficie del tessuto ricorda le textures del cavolfiore. E qui la trovata geniale di risolvere l’annoso problema dello sviluppo taglie. Un capo ne comprende tre e tutta la collezione esce in taglia unica.

Con la primavera-estate 2014,

Issey Miyake Spring/Summer 2014

Yoshiyuki Miyamae, la giovane mente creativa della Maison, trasforma la luce in elemento indossabile, attraverso un uso del colore e uno sviluppo della plissettatura che si enfatizzano a vicenda.

Issey Miyake Spring/Summer 2014

Dal bianco più luminoso al rosso scuro dell’imbrunire, attraversando l’azzurro intenso del cielo in pieno giorno, fasci di arcobaleno sfilano in passerella. La sperimentazione tessile sfida la forza di gravità con il plissé diagonale o addirittura a raggiera, determinando nell’abito drappeggi inimmaginabili, finora mai visti. Il tessuto di poliestere, normalmente un po’ lucido da sembrare un surrogato della seta, diviene opaco ed assume le sembianze del cotone. O l’ordito della maglia rasata leggera che, ad occhi attenti, confida la propria complessità di evolvere in tessuto plissé, senza soluzione di continuità.

Issey Miyake Spring/Summer 2014

Nel clima di invenzioni continue anche la colonna sonora partecipa ad amplificare lo stupore del pubblico. Il musicista giapponese Ei Wada crea infatti una sinfonia acustica con schermi televisivi trasformati in percussioni che, sfruttando la luce e le emissioni elettrostatiche, compongono una melodia fedele allo spirito innovativo di questo marchio, il cui sguardo è sempre proiettato sul futuro, anticipando nuove sfide e avveniristiche tecnologie per realizzarle.

Ei Wada Issey Miyake


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