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Brume autunnali, foschie sospese, cieli impastati, colori bruniti, i frutti secchi dell’inverno e i ceppi legnosi, ardenti nell’intimità domestica del focolare. E ancora il tempo, trascorso tra il familiare vociare dei fanciulli, assorbiti in primi e istintivi disegni, e il lavoro a telaio, a maglia, uncinetto. Atmosfere raccolte, cicliche e lente, dimensioni placide, vagheggiate nel febbrile tran tran quotidiano della vita metropolitana.

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Sempre riconducibile alle più suggestive atmosfere stagionali, il lavoro di Daniela Gregis accompagna il pubblico in un’immersione, visuale e sensibile, dei toni prevalenti il suo autunno/inverno. Non è difficile immaginare i territori invernali del nord Italia nei grigi stropicciati dei cotoni lavati, o nei segni a carboncino delle spennellate increspate del crêpe. Scorci di pallidi cieli compaiono nel cachemire, melange o a quadretti, e quel marrone così ricorrente degli arbusti locali torna nelle tonalità calde del beige o più bruciacchiate negli sfondi degli abbozzati tracciati infantili.

La designer di Bergamo non coltiva melanconiche percezioni della stagione più lunga, rilancia, con importanti lunghezze degli abiti ed esplosioni cromatiche degli accessori,

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una visione ludica ed aristocratica dell’inverno, il tempo della città, del lavoro e degli itinerari urbani per eccellenza. I blocchi tessili sfalsati scherniscono il meteo, la nostalgia e l’apatia, invitano a mescolanze e ricombinazioni, a coltivare l’ilarità composta e curata del buon vivere…

Uno sguardo più ravvicinato con la sfilata di Daniela Gregis autunno/inverno 2017-’18 direttamente dall’Oratorio della Passione – Basilica di Sant’Ambrogio, Milano:

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Scopri online la nuova collezione autunno/inverno di Daniela Gregis

 

 

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Photo by Pascal Maucuit

Photo by Pascal Maucuit

In un piovoso sabato mattina parigino, con la città ancora addormentata, si corre verso la sede che ospiterà la sfilata di Junya Watanabe: la facoltà di farmacologia in Rue de l’Observatoire, esattamente al capo opposto della fermata della metropolitana verso cui dovremo recarci in serata per quella di Comme des Garçons.

La pioggia, l’orario e la fretta nel cercare il modo più rapido per raggiungere la nostra destinazione, non favoriscono il buon umore, fino a ché, una volta appostate nell’imponente salone della facoltà, non veniamo risvegliate da un rock incalzante. Il ritmo sprona all’attenzione, l’incedere agguerrito delle modelle trascina i presenti in inevitabili, quanto personali, riflessioni sulla moda, sulla sua utilità o vacuità, soprattutto, genera una reale, diffusa e quanto mai palpabile percezione di entusiasmo incontenibile.

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Come se il mondo improvvisamente si riappropriasse di ogni potenziale, le possibili silhouette proiettate sul futuro autunno/inverno di Junya Watanabe fomentano quella voglia di cambiamento che è il vulnus stesso della moda e la radicalità con cui il designer giapponese lo mette in scena è trascinante.

Fedele ad una propria visione ‘cybergiante’ della contemporaneità, Watanabe assembla materiali col suo tipico modulo origami che, in questa occasione, potremmo riconoscere nel cerchio: cavallino, pelle nera, macchie di leopardo, tutto rigorosamente in simil-pelle sintetica, borchie e pailletes ricompongono patch-work di culture ed epoche della storia del costume dalle forme più sperimentali. L’eccesso è il filo conduttore di elementi decorativi deformanti, che non delineano solo estetiche inedite, ma entrano a far parte e modificano la stessa struttura fisica umana. Cappe come scultoree ali tessili multicolor, private di qualsiasi poetica romantica e poste a difesa di ogni ipotetico attacco, tuniche che amplificano la circolarità dei chakra, cappotti sagomati intorno alla figura femminile a sfere asimmetriche accostate, possibili armature ultra-moderne contro l’avanzata del nulla creativo.

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Junya Watanabe Fall/Winter 2017-2018

Ma l’eccesso si ripulisce infine, viene reso accessibile nelle scelte in show-room, rivelatrici di quanto sia percorribile e riconducibile nella frenetica vita quotidiana e quanto invece rimanga un esercizio visionario di pura e straordinaria arte tessile contemporanea.

 

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Zucca Fall/Winter 2017-2018 detail

Intorno al brand Zucca si aggrega un pubblico riservato, felicemente sorpreso ogni volta che, giunto in negozio, si ritrova immerso in un assortimento così poco frequente nelle boutique europee.

Produzione sempre giapponese, sostenuta dal gruppo A-Net, affiliato alla Maison Miyake e contenitore anche di Tsumori Chisato e Plantation, Zucca può vantare un proprio percorso ormai più che decennale, testimoniando una maturità consolidata.

Ripulito da certi elementi decorativi, forse un po’ troppo nipponici, risulta interessante per l’abilità con cui dettagli e particolari vengono introdotti per vivacizzare il quotidiano, dimensione in cui Zucca meglio si colloca. Il suo design infatti difficilmente si applica su capi da grandi occasioni, sa invece interpretare la vita di ogni giorno curandola con cuciture diagonali, lievi asimmetrie e stampe che, insieme ai volumi sempre confortevoli e all’uso del colore, permettono di vestire i diversi momenti della giornata, senza mai cedere al banale. Zucca rispetta i ritmi anche più frettolosi e concreti, velocizza il guardaroba, non impegna con costi esorbitanti e coltiva estetiche discrete, apprezzabili nel momento in cui, con grande facilità, si fanno indossare.

Zucca Fall/Winter 2017-2018

Zucca Fall/Winter 2017-2018

Zucca Fall/Winter 2017-2018

Zucca Fall/Winter 2017-2018

Un tour intorno alla nostra selezione per l’autunno/inverno 2017-2018, seguendo i pochi minuti delle nostre riprese dallo show-room di Parigi, può aiutare nell’immaginarsi all’interno di pesanti capi spalla, dal piumino tecnico ai lunghi cappotti in cotone biologico, dalla maglieria nei suoi diversi pesi, agli abiti stampati o decorati in georgette per occasioni di maggiore femminilità.

Zucca Show

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Prima di approfondire i contenuti delle diverse collezioni per il prossimo autunno/inverno 2017-2018, aspettiamo che le consegne permettano di comprendere il pieno sviluppo della stagione. Già comunque è possibile immergersi nelle fibre sfumate di Y’s Yohji Yamamoto, o nelle garze a blocchi spennellati e nel cachemire tessuto a telaio di Daniela Gregis, o ancora nel tartan sperimentale e nella pelle sintetica di Junya Watanabe, insieme alle imbottiture ovattate e futuristiche alla Comme des Garçons.

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Un tour ravvicinato dedicato a chi, nel pieno di questo agosto, volesse distrarsi da un tuffo al mare o una passeggiata in montagna…

Scopri online la nuova collezione autunno/inverno 2017-’18

 

 

 

 

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Daniela Gregis F/W 2017-'18

Come ogni anno, quando l’estate si fa più torrida e le città divengono spazi aperti baciati dal sol leone, silenziose e sospese nell’abbandono vacanziero dei propri abitanti, la vita del negozio si intensifica con un’inarrestabile frenesia da consegne invernali.

In contrasto con la quiete assolata esterna, il ritmo interno è scandito dal ripetersi di pratiche oramai consolidate: aprire scatoloni, controllare e sistemare, pensare agli abbinamenti e via con lo shooting fotografico a pieno regime. Puntuale come sempre, indifferente ad ogni ragionevole ed umano contrasto tra quanto accade all’interno e l’immobilismo esterno, tra chi ancora lavora e chi parte per  le ferie, riappare incalzante il sentimento dei sentimenti: l’entusiasmo!

Junya Watanabe F/W 2017-'18

Junya Watanabe F/W 2017-'18

Daniela Gregis F/W 2017-'18

Vedere ricomporsi, a distanza di mesi, le scelte effettuate durante la campagna acquisti, riflettere sugli articoli di buon servizio e meravigliarsi di fronte a quelli che, prima o poi, verranno celebrati nei musei d’arte contemporanea, sfidare l’afa per infilarsi in lane e cachemire da grandi freddi, coi terribili sandali addosso…

Daniela Gregis New Arrivals

 Comme des Garçons F/W 2017-'18

Un gioco che si ripete di stagione in stagione, che riaccende e corrobora meraviglia e stupore, invita a rinnovarsi, al cambio pelle o, più semplicemente, al cambio d’abito!

Daniela Gregis F/W 2017-'18

Daniela Gregis F/W 2017-'18

Daniela Gregis F/W 2017-'18

Daniela Gregis F/W 2017-'18

Y'S Yohji Yamamoto F/W 2017-'18

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